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Tino VENEZIANO



".....La mia passione è il reportage, quello a contatto diretto con la gente, spalla a spalla, a volte nel sudore, nel dolore, dove l'umanità s'incontra e si guarda dritta dritta negli occhi.
Come nei centri Dream della Comunità di Sant'Egidio in Mozambico dove ho scattato delle fotografie che mi sono rimaste nel cuore. O in Israele dove esiste un meticciato di razze e culture che è una espressione meravigliosa di bellezza che va ben oltre agli stereopiti sedimentati dei luoghi comuni. Amo documentare i riti religiosi, di qualunque religione, di qualunque confessione, convinto che ognuna mi parla, a modo suo, di Colui che tutto può......"



Una fotografia che ha sete di verità e voglia di pacificare, di mostrare una realtà nuova e possibile senza odio, scontri e differenze. Tino Veneziano propone il suo progetto di reportage, il suo lavoro artistico nel quale si concentra su i riti e i culti religiosi che hanno la funzione  di unire l'Uomo con Dio, di elevare lo spirito umano porgendolo a diretto contatto con la divinità.
Nella santissima città di Gerusalemme, crocevia di popoli e religioni lo sguardo ed il cuore del fotografo si concentra proprio su ciò che accomuna, rende simili gli uomini e i fedeli che abitano quella terra così unica: la Preghiera.
La Preghiera, Universale, comune a tutte le religioni che rende tutti gli uomini così umili al cospetto di Dio; un momento sacro nel quale l'uomo cerca di instaurare un dialogo con la/le divinità attraverso la parola, il pensiero, i gesti.
Così le immagini di Tino Veneziano colme di sentimento propongono situazioni e momenti individuali o collettivi di sublime fascino e suggestione. La sua fotografia  sembra avere la bramosia di " entrare" anche lei stessa nel flusso della preghiera, di unirsi ai fedeli infiltrandosi nei loro cuori e anime alla ricerca di verità e pace. Il fotografo riesce a catturare in immagini  frangenti così intimi ed estremamente delicati dal punto di vista spirituale ed umano che  toccano profondamente le corde emotive interiori di chi le osserva.
Una fotografia che cerca di divenire in immagine testimonianza spirituale di questo profondo ed incessante dialogo tra l'uomo e tutti gli uomini di fede con la divinità. Uno speciale momento mistico nel quale ogni credente perde la propria individualità e si abbandona con tutto se stesso alla verità divina.
Le differenze sono create dall'uomo, le guerre, l'odio allo stesso modo. Sono le nostre interpretazioni che dividono e provocano sofferenza; la dimensione umana quindi ne è responsabile, non certo quella divina.
(V.P)






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