Vai ai contenuti
Stefano BONAZZI




Emblematiche, surreali, dark.
Le rappresentazioni del giovane artista, Stefano Bonazzi solcano il labile sentiero del subconscio, calpestandolo a colpi di inquietitudine e mistero: trasudano spruzzi di quotidiano, ma il tutto è avvolto da un alone scuro, apocalittico, irrisolto. La capacita' del fotografo sta nel creare attesa, nel porre quesiti esistenziali al quale egli stesso non sa porre certezze.
L'emblema  dell' opera in sè e la sua inequivocabile ambiguità, crea riparo emotivo al soggetto ritratto e  a chi lo osserva, ovattandolo  nel proprio io, nel mondo irreale da lui creato come unico appiglio o via di fuga dall'ordinario, come a dire ti offro il cupo e l'incerto ma il tutto è circoscritto in un unico fotogramma, sei "salvo".
Gli stessi protagonisti, non trapelano nessun tipo di alibi, nessun tratto somatico o espressione del viso, a cui aggrapparsi: spesso mascherati o travestiti incarnano la parte buia dell' individuo, impersonificando un altro io, fittizio e paradossale forse tanto quanto quello che nella vita reale, impregnati di riti e consuetudini la maggior parte di noi è costretto a vivere.
(F.G)



Questo sito  non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della
legge n° 62 del 7.03.2001.

Tutte le immagini presenti su questo sito appartengono ai rispettivi autori
SOSTIENI BESTSELECTED
Torna ai contenuti