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Paolo ZUF


In questa splendida serie di ritratti fotografici Paolo Zuf, sembra riesca a compiere una specialissima operazione di “ fusione temporale” ovvero tramite il mezzo fotografico e la tecnica fotografica l’autore trasporta l’osservatore in un tempo passato, in una dimensione eterogenea di fiamminga e caravaggesca memoria ma “fisicamente” presente e immortalata nei giorni nostri.
Grazie ad una attenta preparazione scenica e meticolosa cura dei particolari il fotografo  è in grado di ricreare in senso figurativo-estetico delle vere e proprie “ tele fotografiche” alla maniera del Caravaggio e dei maestri della pittura fiamminga del ‘600. Così opere contemporanee di Vermer, Rembrandt, Caravaggio prendono forma attraverso la Fotografia facendo risorgere nel presente le idee, lo stile, la bellezza di quello strepitoso e caratteristico genere pittorico.

"Richiamare e rievocare la pittura dal 1500 al 1700 mi da la possibilità di sognare la delicatezza e la forza di tempi lontani che oggi forse si possono vivere solo andando a cercare i vecchi artigiani nelle ormai poche botteghe."

La gestione e la padronanza dell’illuminazione scenica cioè il saper utilizzare la luce in senso artistico-espressivo  è pietra angolare dell’arte fotografica e misura “suprema” del valore di un fotografo; in questi sublimi ritratti Paolo si serve quindi della luce per delineare, scolpire, far emergere dall’oscurità i suoi modelli, esaltandone le pose e l’espressività dei volti tramite il chiaroscuro ed il forte contrasto sapientemente costruiti, segni inequivocabili di capacità e competenza settoriali.
Le opere di Paolo sono veri e propri dipinti fotografici nei quali niente è lasciato al caso: gli abiti, per i quali lui stesso crea personalmente le bozze per la realizzazione,   le acconciature, gli accessori dei modelli, rigorosamente non professionisisti, si ricollegano al passato che allo stesso tempo viene reinventato e attualizzato tramite l’ingegno artistico e la fine sensibiltà del fotografo.

"Prediligo fotografare ragazze e ragazzi non professionisti o all’inizio della loro carriera, in loro c’è qualche cosa che l’esperienza cancella: la sorpresa."

La sua fotografia sembra voler comunicare che la Luce è quel qualcosa, quell’entità che ci definisce, ci dà forma, ci esalta, ci distingue l’un l’altro nelle nostre umane particolarità e infine ci unisce tutti, illuminandoci nella sempre eterna bellezza del genere umano.
Quello di Paolo è un vero e proprio dipingere con la fotografia, ispirato e sicuro come un vero maestro di luce.
(V.P)






















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